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Dante, Fedeli d'amore and Templars

martedì, 20 maggio 2008 ; 21:30

Seaching a little in the net helped me to understand because Dante travelled to Ireland and told  his secret experience in Divina Commedia.  It was because Fedeli d'Amore were a direct rib of  Templars, easy!

esoterismo

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Il ritorno degli angeli, ultima moda laica

domenica, 01 aprile 2007 ; 15:36

Chissà perché gli uomini hanno sempre parlato degli angeli e chissà perché li hanno catalogati, esaminati, divisi in buoni e cattivi. Dire che cosa siano non è semplice. Se qualcuno lo avesse chiesto a un cristiano del II secolo, un fedele vicino agli gnostici, avrebbe avuto come risposta: «Sono emanazioni dell’abisso inscandagliabile ». Se invece si fosse recato al IV Concilio Lateranense, nel 1215, avrebbe assistito a discussioni sulla loro spiritualità, e poi sarebbe stato informato che negarla era «proposizione temeraria ».
La stessa espressione si poteva risentire al Concilio Vaticano I, nel 1870. Prima che lo scorso millennio finisse, un regista come Wim Wenders avrebbe risposto mostrandoglieli direttamente nel suo film Il cielo sopra Berlino. Oggi parliamo di queste creature intermedie perché ne abbiamo bisogno più che in altre epoche: le nostre domande si sono moltiplicate e le risposte scarseggiano. Qualcuno ricorre agli angeli per tappare i buchi neri della scienza, altri ne parlano perché avvertono la loro presenza, sorta di soffio misterioso che precipita con grazia nei giorni. L’ebraico mal’âk fu tradotto nella Bibbia greca dei Settanta con ángelos: i termini significano entrambi «messaggero».
Dunque noi cerchiamo qualcuno che trasmetta — appunto — i nostri messaggi o che ne rechi altri. Questi pensieri, un po’ disordinati, nascono dalla lettura e dalle illustrazioni del libro di Mario Botta e Dario Fertilio La lingua degli angeli per principianti (Skira, pp. 72, e 25). Unarchitetto e un giornalista inseguono parole e voli celesti per guardare meglio la realtà. Per la precisione, i testi di Fertilio sono schede di angelogia contemporanea, dove egli cerca di rispondere ai quesiti d’oggi sugli angeli o mostra alcuni aspetti che la loro presenza sa evocare. Le illusioni, la magia, i trucchi celesti, la musica, il piacere, la seduzione, le donne con cui li confondiamo e altre emozioni vengono affrontati con leggerezza, quasi a colpi di piume. Botta, invece, li disegna.
Con la matita li riprende e li invita sulla pagina bussando a dipinti celebri, poi li inserisce nelle sue architetture. Ne scopre ovunque; li vede a sciami, ma a volte preferisce offrirne uno isolato e meditabondo. I suoi angeli spiegano i nostri pensieri. E alla fine del libro ci si chiede come si possa capire quel che ci circonda, il presente con le sue linee in rivolta e i suoni contemporanei che ossessionano i nostri ritmi, senza l’ausilio di codesti esseri invisibili dei quali finalmente godiamo i ritratti. Fertilio con calma affronta un argomento e vi fa incontrare un angelo; Botta lo visualizza mentre sta attendendo qualcuno, forse per parlargli. Insomma, un libro di figure e percorsi, una prima grammatica per coloro che desiderano conoscere le sillabe della lingua degli angeli.
Evita quei discorsi cervellotici dello pseudo Dionigi, ovvero in esso non è delineato alcun sistema di gerarchie angeliche con i Troni, gli Arcangeli, le Dominazioni, i Cherubini, le Potenze, i Serafini e così di seguito. Sia detto confidenzialmente: Botta e Fertilio sono stati saggi. Anche gli addetti ai lavori hanno dimenticato lo pseudo Dionigi, autore di un esercizio mentale meravigliosomanon più consigliabile per comprendere la terminologia biblica. L’autorità che spinse i teologi medievali a passare le notti sulle sue pagine è svanita, e forse per sempre. Ci resta soltanto un po’ di sociologia. Quasi in tutte le religioni troviamo dei messaggeri divini, vale a dire degli angeli, e in nessuna si riesce a evitare la presenza di quelli cattivi. Nella tradizione occidentale, questi ultimi sono proscritti e puniti da Dio, e lo odiano; per rendere vivo questo sentimento, cercano di fare del male alla sua creatura prediletta, l’uomo.
Così Adamo ed Eva sono tentati da un angelo caduto e nel Libro di Giobbe la creatura negativa mette alla prova il fedele con tutte le sue forze, ma anche con il permesso di Dio. Tommaso d’Aquino non ebbe problemi nel classificarli, ma nella Summa Theologica si rivolse ad essi per elaborare una teoria della mente senza contatto con il divino. Così per angeli e uomini proporrà una concezione alternativa della conoscenza: la liberò, in altri termini, della necessità di illuminazione celeste, riservando il contatto con l’increato ai beati. In fondo, la moderna gnoseologia comincia qui. Per questo Botta è riuscito a disegnarli e Fertilio a parlarne.
Armando Torno - Corriere della Sera

esoterismo

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La Wunderkammer dei gesuiti

domenica, 25 marzo 2007 ; 18:08

Visto che sembra che tutte le cose siano collegate, oggi sono andata a vedere quel che resta del museo di Athanasius Kircher , con l'obelisco da lui dedicato a Cristina di Svezia, Iside rediviva nelle sue parole.

Il museo del Collegio romano

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lunedì, 05 marzo 2007 ; 08:53

Ieri ho comprato su Internet questo libro..Spero che arrivi presto, visto che adesso sono presa dall'argomento.

libri, esoterismo

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giovedì, 15 febbraio 2007 ; 08:45

Fra le tante cose strane che mi succedono e di cui non so darmi spiegazione, ieri non sono riuscita a trovare un posto in cui sono andata parecchie volte: a casa poi ho controllato l'indirizzo (che era giusto)...un pò come per la vecchia sede della libreria Aseq.

Visto l'accaduto - soprattutto perchè avevo risparmiato 20 euro- ho comprato "Arte ed alchimia", non vorrei che uscisse di catalogo e dover aspettare altri dieci anni per la ristampa come "Arte ed astrologia" che mi ha fatto impazzire.

libri, esoterismo

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Dio me l'ha data....

domenica, 04 febbraio 2007 ; 10:51

Visto che stiamo in pieno clima medievale (complici lo stupido documentario del solito Piero Angela) ecco la Corona Ferrea, fatta con il ferro di uno dei chiodi della Croce, raccolti da Elena la madre di Costantino.
E' stata la corona dei Longobardi, di Carlo Magno e di tutti i Re d'Italia. E naturalmente anche di Napoleone, che strappandola dalle mani del Papa Pio VII pronunciò la celebre, e solo lui avrebbe potuto "Dio me l'ha data, guai chi me la tocca!" 
Ma Carlo Magno fu custode ad Aquisgrana di un'altra reliquia celebre, la lancia di Longino.

Così

Dalle squarciate nuvole

Si svolge il sol cadente,

E, dietro il monte, imporpora

Il trepido occidente;

Al pio colono augurio

Di più sereno dì.

(la conoscono tutti, no?)

 

arte, esoterismo

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GiveAway II

lunedì, 08 gennaio 2007 ; 08:59

Resoconto veloce della cerimonia pellirossa:

Meditazione sull'acque (è stato facile, quest'estate ero stata su un lago sacro, seppur pieno di zanzare)
Cerimonia dei tre tè (uno amaro come il passato, profumato come il presente, dolce come il futuro)
Give-avay
Lettura degli angeli di Findhorn  :(
E' divertente sapere di essere una delle poche in Europa che celebra un rituale indiano dentro un appartamento di Pietralata, nessuno ci crederebbe a raccontarlo :)) 

diario, esoterismo

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Give-away pellerossa sulla Tiburtina

domenica, 07 gennaio 2007 ; 12:38

Oggi partecipo - ormai sono vari anni sotto il periodo natalizio- all'unico give-away pellerossa che si tiene a casa di Gianna tra s.Lorenzo e la Tiburtina, per di più condito di angioletti di Findhorn  e di panettone:(
Comunque l'intenzione è buona....


p.s. Il logo che ho trovato è bellissimo, no? Mi chiedo se è del tutto autoctono od è mischiato con elementi occidentali....non conosco nessun esperto di iconografia indiana

  1. il Cerchio rappresenta il sacro circolo;
  2. i quattro spicchi i quattro elementi;
  3. l'abete, la foresta sacra agli indiani;
  4. il castoro l'animale totem
  5. le tre piume, la divisione aristotelica di Spirito, Anima e Corpo
  6. il cuore, l'amore "che move il Sole e l'altre stelle" no?

diario, esoterismo, natale

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Il cuore, sempre (no uomini, quello di Harvey)

domenica, 24 dicembre 2006 ; 18:31

Leggendo uno dei mille libri sul Rinascimento  sull'esperimento di Harvey nel 1628 "Exercitatio anatomica de motu cordis et sanguinis in animalibus" mi è tornato alla mente il bellissimo scritto di Hillman  sul cuore di Harvey.

La circolazione è un'idea archetipica: Avicenna scriveva "il cuore è una forza che occupa l'intero corpo e di cui il cuore anatomico è solo l'organo visibile." Ma nella tradizione è il Leone, lo zolfo, il calore, ed il pensiero del cuore non si manifesta come pensiero, ma si irradia come il sole sul mondo.

Quando Harvey dimostrò che una sottile parete divideva le due cavità cardiache, questo fu il momento in  cui il mondo cambiò: da quel momento non poteva più essere uno, sotto il dominio del Sole, Re e Leone.

astrologia, esoterismo

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Strega a cavallo di...Cagliostro

mercoledì, 13 dicembre 2006 ; 15:10

Le Champion de Dames (1450) Parigi, Biblioteque Nationale

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